In questo post vogliamo passare ad analizzare quella che è l’effettiva efficacia dei tutori, dei divaricatori e la condivisione di un programma di esercizi come rimedi per l’alluce valgo.

Non ci proponiamo di scoraggiare le persone che hanno problemi di alluce valgo e cercano di risolverli utilizzando questi sistemi alternativi. Vogliamo solo chiarire quelli che sono i reali effetti di questi specifici trattamenti contro l’alluce valgo.

È indispensabile iniziare a chiarire quelli che sono i rimedi più utilizzati al di fuori dei normali trattamenti medici per la cura del problema dell’alluce valgo. Tra questi ci sono:

  • esercizi
  • divaricatori
  • tutori

Un chiarimento sulla natura stessa dell’alluce valgo è indispensabile per comprendere quale tra i rimedi può essere quello più utile per una guarigione o il miglioramento di una condizione patologica dolorosa.

L’alluce valgo è caratterizzato dallo spostamento verso il secondo dito dell’alluce. Questo tipo di spostamento può avvenire per cause legate alle condizioni di salute del soggetto, per via, ad esempio di predisposizione familiare o per la presenza di patologie come l’artrite.

Ma può anche verificarsi in seguito a problemi di natura meccanica. Quest’ultimo aspetto è specifico di persone che tendono ad utilizzare calzature scomode, strette o caratterizzate dalla presenza di tacchi troppo alti.

Spesso e volentieri, quindi, i primi consigli in campo ortopedico, relativamente a patologie come l’alluce valgo, riguardano il cambiamento di abitudini nella scelta di quale tipo di calzature indossare.

Una volta riscontrata la presenza di alluce valgo in via di aggravamento, il paziente tende a sviluppare soluzioni alternative anche per via dell’insicurezza ingiustificata nello sviluppo di un intervento chirurgico.

A questo punto ci si inoltra nella scelta di esercizi da eseguire, utilizzando elastici specifici per permettere di riportare in posizione corretta il dito. Oppure si sceglie di utilizzare i divaricatori, che indossati durante l’arco della giornata promettono risultati straordinari.

La verità, tuttavia, è che queste ultime soluzioni sono poco più che temporanee e non correggono assolutamente l’avanzamento della problematica. L’utilizzo di divaricatori, ad esempio, può essere un ottimo sistema per mitigare un’elevata condizione di dolore.

Questi vengono solitamente utilizzati durante le ore di sonno, indossati tra il primo e il secondo dito, infatti, permettono di modificare la posizione dello stesso alleviando la presenza di dolore nei tessuti molli del dito.

L’utilizzo di esercizi specifici, utili alla mobilizzazione delle dita può contribuire a migliorare allo stesso modo la condizione di dolore o l’aggravarsi dello sviluppo del problema di alluce valgo, ma rappresenta un tipo di intervento molto temporaneo, che spesso viene scoraggiato nel tempo dai risultati obiettivamente modesti.

Il problema dell’alluce valgo e la scelta di una serie di rimedi utili a mitigare questa dolorosa esperienza, tuttavia, può essere semplicemente trattato affrontando con coraggio un intervento chirurgico che, alla prova dei fatti, non lascia residui e non si sviluppa attraverso pratiche dolorose.

La mininvasività dell’intervento chirurgico in ortopedia garantisce ottimi risultati in breve tempo e solo in un numero residuo di casi può presentarsi recidiva del problema dell’alluce valgo.

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