Un individuo di una certa età, che nel corso della propria vita si è trovato a dover affrontare interventi piuttosto gravosi sul sistema muscolo scheletrico, a livello dell’addome, può andare incontro a problemi particolari come lo sviluppo di laparocele.

Questo tipo di formazione è caratteristica della parete muscolare e tende a svilupparsi, come forma di erniazione, in seguito a fattori diversi che possono anche riguardare condizioni non direttamente legate alle strutture della parete muscolare dell’addome, ma anche allo sviluppo di sovrappeso, oppure all’esecuzione di azioni quotidiane che finiscono per mettere esageratamente sotto sforzo la zona addominale.

Sono tutte condizioni che possono facilmente guidare a problemi come il laparocele che, nello specifico, è ritenuta come una condizione diretta di operazioni laparotomiche.

Le strutture che vengono coinvolte quando va a svilupparsi una condizione di erniazione come il laparocele sono quelle del tessuto muscolare, nella zona in cui è stata praticata l’incisione necessaria per il trattamento chirurgico, e del peritoneo, che si colloca immediatamente al di sotto del tessuto muscolare e che, in seguito all’erniazione, va a fuoriuscire dopo la rottura del tessuto stesso.

Spesso e volentieri, in una percentuale piuttosto elevata di casi, in seguito ad operazioni chirurgiche nella zona addominale, si può verificare un’inefficace ricostruzione della zona e del tessuto muscolare.

Una problematica che può andare a creare disagi con il passare del tempo, quando ormai può sembrare del tutto risolta qualsiasi implicazione relativa alla cicatrice lasciata dall’operazione. Come è possibile, quindi, poter favorire una prevenzione efficace per evitare problemi di laparocele?

La prevenzione contro il laparocele

Quando si viene a verificare una condizione di laparocele ci sono molti fattori che possono intervenire e risultare decisivi per lo sviluppo di questo tipo di problematica.

Alcuni di questi sono, ovviamente, legati all’intervento chirurgico stesso. Il laparocele, infatti, tende a svilupparsi anche quando la sutura chirurgica è eseguita in maniera superficiale, lasciando in questo modo una porzione del taglio sviluppato durante l’intervento chirurgico, non chiusa adeguatamente.

Unire questo tipo di mancanza, a livello chirurgico, allo sviluppo di particolari attività faticose, che richiedono, dunque, un elevato impiego muscolare, potrebbe portare a sviluppare laparocele anche quando si pensa che questo possa essere un disagio ormai superato nel tempo, in seguito alla ricostruzione dei tessuti della zona trattata.

L’utilizzo di una strategia di prevenzione deve, quindi, partire da indicazioni specifiche relativamente a quelle che possono essere le condizioni che possono portare allo sviluppo di laparocele. Un intervento limitato in questo senso può essere ben recuperato attraverso la condivisione di un periodo di riposo da qualsiasi tipo di attività che comprenda sforzi particolari.

In altri modi, se si è subito un intervento particolarmente pesante a livello addominale, con un taglio di dimensioni piuttosto importanti, gli specialisti non si limitano a consigliare riposo, ma spesso prescrivono un adeguato piano di recupero attraverso esercizi fisici specifici che possono essere concordati con l’aiuto di un esperto fisioterapista preparato in questo tipo di riabilitazione.

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