Con questa breve guida cercheremo di fornire tutte le informazioni, ma solo quelle davvero utili (al bando quindi ogni riferimento alla bagarre politica), per districarsi in modo sereno e consapevole tra le pieghe relative al delicato tema delle vaccinazioni.
CHI?
La vaccinazione riguarda tutte le famiglie con bambini e ragazzi di età compresa tra il compimento del secondo mese di vita e i 16 anni. Dagli 0 ai 6 anni, per l’iscrizione ad asilo nido e scuola dell’infanzia, la vaccinazione è obbligatoria pena la non ammissione. Dai 6 ai 16 anni la mancata vaccinazione non pregiudica l’ammissione a scuola ma comporta una sanzione pecuniaria per i genitori inadempienti.
COSA?
I vaccini obbligatori sono 10 (quattro in più rispetto al passato): Poliomielite, Difterite, Tetano, Epatite B, Pertosse, Morbillo, Rosolia, Parotite, Varicella (solo per i nati dopo il 2017), influenza. I vaccini “fortemente raccomandati” sono invece 4 e contrastano l’insorgere di meningite, polmonite e gastroenterite.
COME?
Le vaccinazioni sono gratuite ed effettuate dagli operatori delle Pediatrie di comunità; al momento della vaccinazione viene assicurata l’osservazione del bambino/a per la prima mezz’ora dopo la somministrazione del vaccino; gli operatori degli ambulatori sono a disposizione per fornire eventuali chiarimenti ai genitori. A scuola occorre presentare copia del libretto delle vaccinazioni timbrato dalla Asl o il certificato vaccinale o un’attestazione dello stato vaccinale rilasciato dalla Asl.
QUANDO?
Entro il 10 settembre la documentazione deve essere stata portata a nidi e materne, mentre il 31 ottobre è il termine per le altre classi della scuola dell’obbligo (fino a 16 anni). Se non si trova il libretto vaccinale si può presentare un’autocertificazione per dichiarare le vaccinazioni effettuate. Sempre entro il 10 settembre per nidi e materne, mentre il 31 ottobre è il termine per le altre classi della scuola dell’obbligo. Per chi opterà per l’autocertificazione c’è tempo poi fino al 10 marzo per portare i documenti ufficiali.
PERCHE’?
Un bambino vaccinato è un bambino più tutelato dalle malattie e quindi più forte. Dal punto di vista epidemiologico, inoltre, una copertura vaccinale del 95% porterebbe alla c.d.immunità di gregge impedendo agli agenti infettivi di circolare e scatenare epidemie. Al contrario, la riduzione della copertura vaccinale potrebbe provocare la recrudescenza di alcune malattie come il morbillo se non addirittura il ritorno di patologie ormai assenti dal nostro paese, ma non debellate in altre zone del mondo, come la poliomielite o la difterite.
Info: www.salute.gov.it/vaccini o telefona al numero verde 1500.
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