Urina: Tutto quello che sicuramente non sapete sulla pipì

In questo articolo andiamo a raccogliere le principali curiosità che riguardano la pipì, mostrandovi delle notizie su di essa di cui sicuramente non eravate a conoscenza. Composizione, quantità, utilizzi e molto altro ancora, andiamo a scoprire delle interessanti risposte scientifiche su tale liquido corporeo.

 

Partiamo col dire che è composta da più di 3000 sostanze diverse, questo secondo quanto rivelato da uno studio pubblicato sulla rivista Plos One e condotto all’Università di Alberta. Si tratta del mezzo con cui il nostro corpo elimina le scorie dei processi metabolici e delle sostanze estranee o tossiche. All’interno della stessa possiamo trovare componenti sia organici (urea, acido urico, aminoacidi ecc.) sia inorganici (ioni sodio, potassio, calcio, magnesio, cloruri, fosfati, solfati ecc.). Di tutte queste sostanze ben 2.282 dipendono da dieta, farmaci, cosmetici o ambiente.

 

Una persona adulta produce mediamente in un giorno un litro e mezzo di urina, più di 500 litri all’anno. Prendendo come riferimento la vita media di una persona, la stessa passa circa 106 giorni della sua esistenza a fare pipì. L’urina prodotta dai reni viene raccolta in un piccolo “serbatoio” chiamato vescica. Quando quest’ultima raggiunge i 300 ml di capienza, al superamento di tale limite viene generato uno stimolo nervoso che provoca il desiderio di eliminare tali liquidi. I bambini che si fanno la pipì addosso non hanno ancora generato in loro stessi la capacità di controllare questo stimolo.

 

L’urea, uno dei principali componenti dell’ urina, viene utilizzata anche per migliorare l’aroma delle sigarette, inoltre essendo un composto altamente versatile, la sua riproduzione in laboratorio trova impiego anche come fertilizzante, materie plastiche, alimenti per animali, saponi dermatologici.

 

Una delle leggende metropolitane sulla pipì è che essa viene fatta dall’uomo in grande quantità nelle piscine. In una vasca grande circa un terzo di una olimpionica ci sono in media 75 litri di pipì. Altra notizia curiosa riguarda la tempistica, ogni grande mammifero impiega circa 21 secondi di media per urinare, per gli animali, oltre ad essere un’esigenza fisiologica, è anche un mezzo di comunicazione. Crostacei e felini possono lasciare tracce sul terreno per i loro simili.

 

Due studenti dell’Università di East Anglia di Norwich sono arrivati inoltre alla conclusione che fare pipì mentre si fa la doccia potrebbe portare a vantaggi enormi per l’ambiente. Questo perché viene sfruttata la stessa acqua per entrambe le funzioni, risparmiando quella che verrebbe utilizzata azionando lo sciacquone.

 

Infine un falso mito da sfatare, quello che l’ urina sarebbe utile ad alleviare gli effetti della puntura delle meduse, questo perché essendo un liquido acido, porterebbe ad aumentare l’irritazione sulla pelle, aumentando il problema.

 

E’ buona abitudine eseguire un controllo delle urine annuale.

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