tatuaggi dovrebbero essere per sempre, almeno nelle intenzioni iniziali di chi si reca nello studio di un tatuatore. Tuttavia un disegno realizzato senza pensarci abbastanza o che dopo anni non rispecchia più i nostri gusti può creare un serio disagio; per fortuna oggi la tecnologia ci viene in aiuto, proponendo un’efficace rimozione laser che consente di eliminare gradualmente il tatuaggio “incriminato”.

L’evoluzione della tecnica di rimozione

Il tatuaggio è una pratica antichissima, che affonda le radici negli albori della civiltà. Gli ultimi decenni hanno visto una vera e propria esplosione della “moda” del tatuaggio, una tendenza che tuttavia ha portato con sé anche la necessità di liberarsi dei vecchi tatuaggi per i motivi più svariati.

Fino a poco tempo fa veniva usata la tecnica dell’abrasione della pelle, che oltre a essere dolorosa lasciava cicatrici permanenti. Niente a che vedere con i moderni laser, che penetrano in profondità e attaccano soltanto il pigmento scuro del tatuaggio senza danneggiare la pelle. Seduta dopo seduta il tatuaggio sbiadisce gradualmente fino a scomparire, come se non fosse mai esistito!

Come funziona il laser?

Il laser può essere regolato in modo da raggiungere vari livelli di profondità, andando a “sbriciolare” le particelle di inchiostro. Sarà poi compito dell’organismo disperdere questi frammenti nei giorni successivi al trattamento, lasciandone solo il ricordo!

In ogni seduta il laser attacca solo alcune delle particelle, perciò ogni volta il tatuaggio apparirà un po’ più sbiadito rispetto alla volta precedente. Per questo motivo occorrono almeno 3 sedute per i tatuaggi più semplici, molte di più per quelli più grandi e scuri. Le sedute durano in media 20-30 minuti e devono essere distanziate di circa 4-5 settimane l’una dall’altra per permettere un completo recupero e un risultato ottimale.

Alcune informazioni utili

Infine ecco alcune informazioni di cui è bene essere a conoscenza prima di sottoporsi a un trattamento di rimozione laser.

  • Non sempre il tatuaggio viene cancellato al 100%. Tutto dipende dal colore e tipo di tatuaggio: il nero è il colore più facile da trattare, poiché crea un maggiore contrasto con la pelle. Inoltre i risultati migliori si ottengono su fototipi chiari, mentre quelli scuri creano maggiori difficoltà.
  • La rimozione non è indolore, ma è sempre possibile ricorrere all’applicazione di una crema anestetica prima del trattamento.
  • Dopo la seduta è possibile notare un arrossamento della cute e la creazione di crosticine che con il tempo cadranno da sole, ma non sono stati riscontrati effetti collaterali a lungo termine.
  • È meglio eseguire la rimozione in inverno e in generale evitare l’esposizione al sole.
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