Ogni esperto in gastroenterologia conosce l’importanza di una serie di attenti controlli per valutare la possibile presenza di intolleranze alimentari a determinate sostanze. Questo tipo di controlli chiamati Breath Test, utili per arrivare a una diagnosi, possono risultare indispensabili nel verificare quale tipo di sostanza causa una reazione avversa.

I problemi legati alla presenza di un’intolleranza alimentare si palesano quando la digestione non è efficace, quando si verificano condizioni di malassorbimento di alcuni elementi e quando questo tipo di problemi portano a sviluppare diversi disagi come:

  • dolori addominali
  • diarrea
  • flatulenza

Ognuna di queste condizioni può originare dalla presenza di intolleranza alimentare verso un numero elevato di sostanze che principalmente sono zuccheri. Questi normalmente assorbiti dall’intestino, in presenza di un’intolleranza permangono per più tempo nel corpo fino a sviluppare una quantità di gas in eccesso che può essere responsabile dei problemi sopra elencati.

Breath Test: le sostanze legate a intolleranza

Il Breath Test è un metodo diagnostico mininvasivo che viene sempre più spesso usato per effettuare diagnosi veloci di determinati stati patologici attraverso l’individuazione di gas presenti nel respiro.

Per arrivare a questa diagnosi, tuttavia, è indispensabile che i soggetti vengano appositamente preparati per capire a quale gruppo di zuccheri sia riconducibile l’intolleranza. In generale, attraverso il Breath Test è possibile individuare due differenti gruppi, quello degli zuccheri assorbibili e quello degli zuccheri non assorbibili.

Del primo gruppo fanno parte:

  • glucosio
  • lattosio
  • sorbitolo

Del secondo, invece, fanno parte:

  • lattulosio
  • xilosio

Per valutare la condizione di intolleranza legata a uno di questi elementi è necessario sottoporsi all’azione dell’elemento stesso per poi valutarne la capacità di assorbimento attraverso il Breath Test.

Le sostanze non assorbite, come il lattosio, arrivano a produrre gas nel colon dopo la mancata azione dell’enzima lattasi. Da qui inizia la produzione di anidride carbonica, idrogeno e metano. Sono proprio questi gas i primi responsabili di problemi di flatulenza o di rilassamento addominale.

Identificare queste sostanze può essere reso possibile dall’utilizzo del Breath Test, in quanto queste vengono spesso liberate nell’aria anche grazie la semplice respirazione. I picchi di presenza dei gas nell’aria devono tuttavia essere di quantità maggiore rispetto alle normali percentuali, cioè quelle valutate durante una prima prova eseguita senza l’ingestione di sostanze alle quali si può essere intolleranti.

A questo proposito è sempre indispensabile seguire un preciso protocollo di preparazione che richiede l’esecuzione di alcuni passi specifici prima del Breath Test. Un tipo di preparazione indispensabile che solo un esperto in gastroenterologia può valutare attraverso una visita preliminare.

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