Unità specialistica di Uroginecologia

L’obiettivo dell’unità specialistica di Uroginecologia del Centro Medico Lazzaro Spallanzani è quello di mettere al centro dell’attenzione dei clinici la donna, offrendo una risposta alle sue diverse esigenze. L’unità è rivolta a tutte quelle donne che riscontrano problematiche a seguito di una gravidanza, o un parto con una lunga fase espulsiva, o semplicemente a causa di una predisposizione congenita.

 

L’uroginecologia interessa l’apparato genitale e gli altri apparati femminili e il Centro Medico Lazzaro Spallanzani offre un percorso diagnostico e terapeutico sia per le patologie e disfunzioni che i disagi psico-sociali. In clinica è possibile eseguire sia prestazioni ambulatoriali come la visita specialistica urologica, corredata da esami diagnostici (diagnostica ecografica ed endoscopica, uroflussometria, esame urodinamico), che interventi di chirurgia mininvasiva nelle sale operatorie certificate presenti in struttura.

 

Il reparto di uroginecologia vede la collaborazione di figure professionali plurispecialistiche quali ginecologi, uroginecologi, urologi, proctologi e ostetriche. Le figure coinvolte nell’unità di uroginecologia hanno lo scopo di valutare e trattare tutti i problemi quali prolasso pelvico e incontinenza urinaria e fecale, fistole retto-uro-genitali, neoplasie genitali e climaterio e menopausa, al fine di individuare il percorso terapeutico o chirurgico che garantisce di raggiungere i risultati migliori.

AREE CLINICHE

INCONTINENZA URINARIA

Trattamento risolutivo dell’incontinenza urinaria femminile

PROLASSO

Per la cura di prolasso di vescica, utero e retto

FISTOLE

Centro di diagnosi e cura delle fistole retto-uro-genitali

PREVENZIONE ONCOLOGICA

Diagnosi precoce e prevenzione delle neoplasie genitali

PATOLOGIE BENIGNE

Centro di diagnosi e cura delle patologie benigne

 

COSA FACCIAMO

Diagnosi ambulatoriale

  • Visita uroginecologica
  • Visita Proctologica
  • Diagnostica Ecografica
  • Esame Urodinamico e uroflussimetria
  • Laser vaginale
  • Diagnostica endoscopica

Terapie e Chirurgia mininvasiva

  • Riabilitazione pavimento pelvico
  • Chirurgia ricostruttiva del prolasso
  • Intervento per il trattamento di incontinenza urinaria
  • Correzione chirurgica del cisto-rettocele
  • Correzione chirurgica delle fistole vescico-vaginali e retto-vaginali
  • Chirurgia plastica vaginale

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Domande frequenti sull’uroginecologia

Qual è la differenza tra urologo, ginecologo e uroginecologo?

L’urologo si occupa delle problematiche dell’apparato urinario (reni, uretra, vescica) di entrambi i sessi e dell’apparato genitale maschile (pene, prostata, testicoli e vescicole seminali).

Il ginecologo è lo specialista che diagnostica e cura i disturbi che interessano l’apparato sessuale e riproduttivo della donna.

L’uroginecologo è uno specialista ginecologo, che acquisisce una particolare competenza ed esperienza nelle disfunzioni pelviche femminili quali i disturbi urinari (es. incontinenza urinaria), il prolasso genitale e il dolore pelvico.

In cosa consiste la visita uroginecologica??

La visita uroginecologica è volta a diagnosticare i disturbi connessi sia all’apparato genitale che a quello urinario, mediante l’utilizzo di esami strumentali, quindi a trovare le soluzioni di cura più corrette per i disturbi individuati.

A corredo della visita uroginecologica possono essere effettuati degli esami pelvici e diagnostici come l’ecografia uroginecologica transvaginale e transperineale, utile a inquadrare l’anatomia del pavimento pelvico e delle basse vie urinarie, e l’esame urodinamico che consiste nello studio funzionale della vescica.  

Cosa posso fare per le perdite di urine?

Sembra banale, ma la prima cosa da fare è vincere l’imbarazzo e rivolgersi al proprio medico di base che saprà indicarvi le analisi da fare, prima tra tutte l’esame delle urine. A seconda dell’esito, il vostro medico individuerà una cura o vi indirizzerà verso una figura specialista, come ad esempio l’uroginecologo, l’urologo o il ginecologo che affronteranno il problema della donna sia per fare una diagnosi sia per trovare le cure appropriate.

Come curare l’incontinenza urinaria?

L’incontinenza urinaria è di duplice natura: incontinenza da sforzo o incontinenza da urgenza. L’incontinenza da sforzo, se è di lieve entità, può necessitare di una “ginnastica pelvica” mentre se è più grave può richiedere un piccolo intervento chirurgico. La guarigione è garantita almeno nel 90% dei casi. L’incontinenza da urgenza, detta anche incontinenza da vescica iperattiva, si cura con i farmaci da assumere a domicilio e, nei casi resistenti ai farmaci, con la stimolazione elettrica della vescica o con l’iniezione in vescica di Botulino. In questi casi il successo è garantito nel 60% dei casi.

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Quante volte al giorno mediamente le persone urinano?

Non esiste un numero esatto che può esser preso come parametro di riferimento. Il tipo e la quantità di fluidi che si beve nella giornata, la sensibilità della propria vescica, lo stile di vita e la presenza di disturbi psicoemotivi possono influire sul numero di minzioni.

Bere meno migliora l’incontinenza?

Bere meno non migliora l’incontinenza, ma può ridurre il numero delle volte in cui la donna perde le urine; quando la vescica è meno piena, è meno probabile l’incontinenza.

Comunque, assumere una buona quantità di liquidi durante la giornata è salutare per ridurre i rischi di infezioni urinarie. Il consiglio è di non bere dopo le 8 di sera per le donne che hanno l’incontinenza da vescica iperattiva.

Trattenere la pipì aiuta a prevenire l’incontinenza?

Le due cose non sono correlate. In media, una persona che non ha disturbi e che beve due litri di acqua al giorno dovrebbe urinare in linea di massima ogni 4 ore durante il giorno e secondo la necessità di notte. Trattenere la pipì oltre le 6 o 8 ore potrebbe causare disfunzioni alla vescica.

Si può prevenire l’incontinenza?

Esistono degli esercizi che aiutano a prevenire o ad attenuare l’incontinenza, come i più famosi esercizi di Kegel, il biofeedback e l’elettrostimolazione perineale. Alla base di qualsiasi esercizio deve esserci una buona conoscenza dei muscoli da potenziare e la costanza nell’allenamento che richiede almeno un paio di mesi per avere i primi risultati.

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EQUIPE

Dott. Prof. Rodolfo Milani

Specialista in ginecologia, ostetricia e urologia

Dott.ssa Maria Teresa Algeri

Specialista in ginecologia e ostetricia

Dott.ssa Paola Pessina

Ostetrica

Dott.ssa Federica Grassi

Ostetrica

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