La NUTRACEUTICA e la FITOTERAPIA rappresentano oggi due importanti opportunità terapeutiche nel trattamento delle Patologie Andrologiche. La prima cosa da sottolineare è la distinzione tra Nutraceutica e Fitoterapia. Nel primo caso, cioè nel caso della Nutraceutica, utilizziamo prodotti farmaceutici che normalmente ritroviamo nella dieta (un esempio per tutti il LICOPENE: estratto dal pomodoro ed il pomodoro stesso è parte integrante della dieta, soprattutto quella  Mediterranea). Nel secondo caso, invece, quando parliamo di fitoterapia, ci riferiamo a prodotti farmaceutici di estrazione puramente vegetale che utilizzano piante che non si trovano comunemente nella nostra dieta (un esempio l’utilizzo della SERENOA REPENS: prodotto che non si trova nella nostra alimentazione e viene comunemente utilizzata nella terapia dellaIPB). Fatta questa premessa possiamo concentrarci su quello che sappiamo oggi dell’utilizzo della Nutraceutica a e della Fitoterapia nel trattamento del deficit erettile. L’utilizzo di estratti di piante per il trattamento dei disturbi della erezione si perde nella notte dei tempi. Basti pensare a molti rimedi della tradizione popolare come: la maca, la damiana, la muira puama,l’Horny Goat Weed, il guaranà, il ginseng, il tribulus terrestris,la withania somnifera,il ginko biloba, il cordyceps e tanti altri.

Tutti questi prodotti non sono da intendersi come sostituti dei farmaci con l’indicazione specifica, tipo Sildenafil, Tadalafil, Vardenafil o Avanafil. Questi però, sebbene utilizzati e sebbene supportati da un adeguato counselling (cioè informazione adeguata al P. ) possono avere un ruolo preciso e possono avere un ruolo anche terapeutico. Infatti, questi prodotti hanno un’azione energizzante-stimolante, che possono fornire un importante aiuto soprattutto in quelle forme di deficit erettile dove non c’è una vera e propria componente causale patologica, dove spesso il problema è più legato a fattori non organici. Chiaramente le aspettative devono essere commisurate. Facciamo alcuni esempi:

La MACA: questa pianta, che cresce ad altezze elevate (4.500 metri slm) detta anche ginseng  delle Ande è un tubero che si distingue per gli alti contenuti proteici. La radice di Maca contiene efficaci dosi di aminoacidi, carboidrati e minerali tra cui calcio, fosforo, zinco, magnesio, ferro, così come le vitamine B1,B2,B12 e C ed E oltre a una serie di zuccheri, più o meno complessi. Gli abitanti delle Ande furono i primi ad usarla come potente energetico. La Maca rappresentò, anche per i conquistatori Spagnoli una fonte importante di energia per sopravvivere a quelle latitudini. La maca, inoltre, è un potente adattogeno, che aiuta il nostro corpo a produrre quelle sostanze di cui ha bisogno. Se diminuisce il livello di energia, la Maca stimola l’organismo a generare le sostanze ad essa legate. Per questi motivi, la Maca può rappresentare un intensificatore della potenza sessuale. Ci sono molti studi a supporto di questo.

Il PANAX GINSENG o GINSENG COREANO: ha un marcato effetto antistress (azione adattogena), rinforza il sistema immunitario e aumenta le capacità psico-fisiche. I ginesenosidi, parte attiva della pianta, stimolano la produzione di ossido nitrico (NO) che migliora fortemente la circolazione, aumenta la quantità di testosterone ematico e sollecita l’afflusso di sangue al pene. Stimolando la circolazione del sangue nell’organismo, aumenta il flusso sanguigno nel corpo cavernoso (tessuto erettile del pene) e contribuisce direttamente a una maggiore erezione. Inoltre, contemporaneamente all’afflusso di sangue c’è un aumento del flusso di ossigeno in tutto il corpo, con conseguenze importanti sull’energia e sulla risposta dell’organismo all’attività. In relazione ai risultati di molti studi, il Ginseng ricopre un ruolo di afrodisiaco soprattutto grazie al suo effetto inibente su alcuni ormoni come il cortisolo che bloccano la libido.

TRIBULUS TERRESTRIS: è una pianta originaria delle regioni calde temperate dell’Europa meridionale, Asia del sud, Africa e Australia. Questa pianta è utilizzata da secoli nella medicina tradizionale indiana come afrodisiaco e per migliorare la fertilità maschile e femminile e la disfunzione erettile. Le molecole alla base dell’attività dell’estratto di Tribulus (contenute principalmente nelle foglie) fanno parte della classe delle saponine steroidee (furostanolo e spirostanolo). Quali sono gli studi che hanno dimostrato gli effetti benefici del Tribulus a livello ormonale con aumento della quantità di testosterone e altri suoi metaboliti. Inoltre, a livello clinico, altre utenze riportano un’attività erettile indotta dalla Protodioscina (saponina steroidea presente nel tribulus terrestris ).

CORDYCEPS SINENSIS: cresce nel Tibet a 4877 metri di altitudine. Veneratissimo nei millenni grazie alle sue stupefacenti qualità. Numerosi studi documentano che aumenta di circa il 28% lATP (Adenosina Trifosfato) che è la fonte di energia principale del nostro corpo. Incrementa la resistenza fisica e le performances aerobiche. Migliora la funzione sessuale aumentando l’invito e regolarizzando il livello ormonale.