La crescente aspettativa di vita ha portato ad un aumento delle persone colpite dal disturbo di cataratta, tant’è che in Italia una persona su tre ne soffre. Anche se si tratta di una condizione tipica della senescenza, può colpire anche l’età meno avanzata. Il risultato è che oggigiorno la chirurgia della cataratta è, probabilmente, il più eseguito nel mondo e nel Centro Medico Lazzaro Spallanzani è presente un’equipe altamente specializzata nel campo.

QUALI SONO LE CAUSE?
  • Patologie Sistemiche: malattie auto-immuni, diabete, galattosemia
  • Patologie Dermatologiche: atopia, ittiosi, sindrome di Werner
  • Radiazioni: tutte le radiazioni elettromagnetiche, le radiazioni ionizzanti, le macchine industriali e diagnostiche che producono raggi X; le radiazioni non ionizzanti come l’infrarosso
  • Patologie del Sistema Nervoso Centrale: neurofibromatosi tipo II, malattia di Norrie
  • Patologie Oculari: uveite
  • Eventi Tossici e Traumatici: siderosi da corpo estraneo, uso di corticosteroidi, malattia di Wilson
  • Cataratta Congenita: alcuni neonati ne sono affetti, altri la sviluppano nell’infanzia. Se non è importante per lo sviluppo della capacità visiva non è necessaria l’intervento chirurgico
COME SI ESEGUE L'INTERVENTO?
L’intervento per cataratta si esegue in sala operatoria. Il medico anestesista inserisce nel braccio del paziente un ago che serve solo in presenza di agitazione psico-motoria o problemi pressori del paziente durante l’intervento. L’anestesia vera e propria del paziente sono gocce di benoxinato, ossia un collirio che è instillato nell’occhio da operare pochi minuti prima dell’inizio dell’intervento stesso.

L’intervento consiste di un taglio “grande” di 2,2 mm, che si fa nel lato temporale dell’occhio, più due tagli accessori di 1,2 mm circa posti a ore 6 e ore 12 del bulbo. La tecnica chirurgica impiegata si chiama phaco-chop pura. Il tempo tecnico è di circa 5 minuti.

PRE INTERVENTO

Il paziente generalmente prima di fare l’intervento deve applicare un collirio in entrambi gli occhi e assumere un antibiotico per bocca.

POST INTERVENTO

A fine intervento chirurgico il paziente è dimesso con la descrizione dell’intervento chirurgico e la posologia dei farmaci necessari alla sua completa guarigione.

Nel caso di interventi di lensectomia refrattiva i tempi tecnici di guarigione sono nell’ordine di qualche giorno (in media 5), ma esiste una varianza intrinseca legata al paziente; nel caso di cataratta senili può andare da una settimana o oltre, dipende dal tipo di lavoro eseguito all’interno dell’occhio e dalle patologie corneali eventualmente presenti.

CHI COINVOLGE?
  • La cataratta può colpire persone:
    • con più di 60 anni
    • diabetiche
    • che hanno usato a lungo alcuni farmaci (es. cortisone, chemioterapici, …)
    • che hanno traumi oculari gravi
    • che si sono esposti ai raggi solari in modo eccessivo
    • affette da altre malattie oculari
COME SI DIAGNOSTICA?
La diagnosi si effettua durante una visita oculistica completa, attraverso la misurazione della capacità visiva per lontano e per vicino, la biomicroscopia del segmento anteriore, la misurazione della pressione oculare e l’esame della retina.
COME SI CURA?
  • Nei primi tempi è possibile cambiare spesso gli occhiali. Quando queste misure risultano essere insufficienti, la terapia più indicata è la sua rimozione a livello chirurgico attraverso l’estrazione del cristallino opacizzato.
QUALI SONO I SINTOMI?
Questa malattia non causa alcuna forma di dolore, ma gli effetti sono visibili, come:

  • Vista offuscata / annebbiata
  • Compaiono degli aloni attorno alle sorgenti luminose
  • I colori sembrano meno vivaci
  • La comparsa o l’aggravio della miopia
  • Diminuzione della ipermetropia
  • Comparsa/cambiamento dell’astigmatismo
  • Scarsa capacità visiva notturna e in piena luce
  • Diplopia: Alterazione visiva che provoca la visione di due immagini di uno stesso oggi
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